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Detergente intimo donna, come sceglierlo?

3 maggio 2021

Perché è importante una buona igiene intima?

Un'igiene intima corretta è senza dubbio una pratica estremamente salutare e vantaggiosa per il benessere non soltanto degli organi genitali ma anche di tutto il corpo.

Essa presuppone l'impiego di adeguati detergenti e anche una serie di comportamenti necessari per prevenire l'insorgenza di disturbi di vario genere come infiammazioni, perdite, vaginiti, cistiti e infezioni in genere.

Come è noto, la vagina è una zona anatomica che deve mantenere un pH fisiologico per evitare il rischio di colonizzazione da parte di germi patogeni, sulle sue pareti infatti vive una microflora locale il cui ruolo è appunto quello di contrastare l'ingresso di microrganismi infettanti.

Durante l'età fertile il pH vaginale è tendenzialmente acido (4-4.5) e dovrebbe essere mantenuto il più possibile inalterato.

Proprio per tale scopo, i detergenti migliori sono quelli a pH compreso tra 3.5 e 5.5, mentre bisognerebbe evitare le saponette tradizionali che sono alcaline, con pH superiore a 7.

Nelle operazioni di pulizia dei genitali, sarebbe consigliabile utilizzare un detergente intimo bio, da applicare partendo dalla vulva e dirigendosi verso l'ano e non viceversa, per evitare che i germi intestinali (soprattutto Escherichia coli) possano colonizzare le vie urinarie e la vagina.

Dopo l'impiego del sapone intimo, che può essere liquido o solido, è indispensabile asciugare perfettamente tutta la zona poiché il ristagno di umidità consente lo sviluppo di batteri infestanti.

Bisogna porre particolare attenzione al fatto che utilizzare troppo sapone può seccare la pelle che, perdendo la sua naturale elasticità, diventa un ricettacolo di patogeni, pertanto è opportuno servirsi di detergenti intimi delicati, preferibilmente in formulazione liquida, con una frequenza di lavaggio equilibrata e non eccessiva.

Oltre alle infezioni batteriche e micotiche, le parti intime possono andare soggette anche a manifestazioni allergiche, se i saponi contengono sostanze aggressive oppure non idonee al pH cutaneo.

Un altro problema molto spesso presente è collegato alla composizione della biancheria che dovrebbe essere realizzata unicamente con fibre naturali poiché quelle sintetiche impediscono una normale traspirazione, producendo elevati tassi di umidità.

Come scegliere il giusto detergente intimo

Il criterio fondamentale per scegliere il detergente intimo più adatto alle proprie esigenze è quello di optare per prodotti delicati, non aggressivi e rispettosi del pH tendenzialmente acido delle aree genitali.

• Detergente intimo per donne in età fertile

In età fertile, la donna attraversa varie fasi fisiologiche che sono il ciclo mestruale mensile, la fase ovulatoria ed eventuali gravidanze.

In tutte queste occasioni l'organismo femminile viene sottoposto a modificazioni della sintesi ormonale, responsabili di un diverso metabolismo anche a livello delle parti intime.

Oltre a rispettare il pH vaginale, i prodotti da utilizzare in questo periodo devono essere delicati, preferibilmente formulati con estratti naturali di origine vegetale, come salvia, timo e calendula, sostanze in grado di rispettare l'equilibrio delle parti intime.

Con l'inizio delle mestruazioni, la donna dovrebbe servirsi di un detergente intimo per l'adolescenza, dotato di  attività antisettica, rinfrescante e lenitiva.

I componenti più indicati per prodotti del genere sono aloe e lavanda, i cui estratti naturali possono far parte della formulazione di un detergente intimo bio.

In presenza di infezioni, che nella maggior parte dei casi dipendono dalla colonizzazione di germi intestinali, è consigliabile l'impiego di detergenti intimi antibatterici contenenti sostanze disinfettanti.

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• Detergenti intimi durante il ciclo mestruale

Durante il ciclo, quando il contatto con gli assorbenti sia esterni che interni può contribuire a irritare la pelle provocando bruciore e arrossamento, i detergenti intimi per mestruazioni si rivelano dei preziosi alleati per migliorare il benessere intimo della donna.

Si tratta di prodotti privi di profumo e spesso contenenti amamelide, eucalipto, camomilla e malva, composti impiegati per le loro proprietà rinfrescanti e lenitive.

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• Detergenti intimi in gravidanza

Durante la gestazione, la futura mamma deve optare per detergenti intimi in gravidanza caratterizzati da un'azione  antibatterica, antimicotica e blandamente disinfettante, per formare una barriera protettiva contro i germi che potrebbero colonizzare la vagina.

Essi devono garantire anche un'attività emolliente, nutriente, idratante ed elasticizzante, per mantenere i tessuti della vagina (sottoposta a stress fisici) in condizioni di tonicità.

Il timo, il rosmarino e la salvia, vegetali dotati di attività antinfiammatoria e batteriostatica, sono i componenti perfetti di questi detergenti.

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• Detergenti intimi in menopausa

Alla fine dell'età fertile, la mucosa vulvare tende a perdere la fisiologica idratazione diventando secca e desquamata: per evitare situazioni del genere è utile orientarsi verso un detergente intimo per menopausa contenente sostanze grasse come olio di argan, di karitè e di jojoba.

È importante scegliere prodotti ad azione emolliente e addolcente, particolarmente efficace su mucose tendenti all'arrossamento.

Tra i disturbi vaginali, il più comune è senza dubbio la candidosi, una malattia causata dal fungo unicellulare Candida Albicans, responsabile di irritazione, prurito e bruciore della mucosa vulvare, e che, pur affliggendo la donna a tutte le età, è piuttosto comune in menopausa.

Oltre alle terapie tradizionali, è molto vantaggioso l'impiego di un detergente intimo per candida, contenente principi attivi antimicotici associati a sostanze lenitive.

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• Detergente intimo per bambine

La delicatezza è il requisito fondamentale anche per un efficace detergente intimo per bambini, soprattutto nei primi mesi di vita, quando il contatto con i pannolini può provocare l'insorgenza di arrossamenti e infiammazioni che tendono a cronicizzare se non curati tempestivamente.

Dopo i 3 anni, è consigliabile utilizzare servirsi di detergenti intimi bio, a base di malva, amido di riso, succo di Aloe Vera ed estratto di foglie di lampone, emollienti, rinfrescanti ed estremamente delicati, perfetti per le mucose sensibili delle bambine.

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L'importanza del pH

Il pH della pelle costituisce uno dei suoi principali meccanismi di protezione poiché agisce come una sorta di barriera protettiva con l'ambiente esterno.

Ogni parte del corpo è caratterizzata da un diverso valore di pH che comunque è compreso tra 4.5 e 5.75; quando il suo valore è inferiore a 4.5, si parla di pH acido, tipico delle parti intime, mentre quando è superiore a 5.75 ci si riferisce al pH alcalino o basico.

Il pH è influenzato da molti fattori, che dipendono innanzitutto dalla secrezione ormonale; nella donna la produzione di ormoni varia notevolmente soprattutto durante la sua fase fertile.

Oltre agli ormoni, ci sono altri agenti che possono modificare il pH delle zone intime, come l'impiego di detergenti inadeguati su base alcalina, i lavaggi troppo frequenti, la scelta di cosmetici aggressivi, l'uso di biancheria intima sintetica e le condizioni di salute con eventuale assunzione di farmaci.

Anche i fattori genetici svolgono un ruolo di estrema rilevanza sulla definizione del pH cutaneo: la pelle delle zone intime possiede un mantello acido con valore compreso tra 3.5 e 5 prima della menopausa, tale condizione dipende dalla presenza di lattobacilli che, producendo acido lattico, evitano la proliferazione dei microrganismi infettanti.

Durante il periodo mestruale è indispensabile lavare le parti intime ad ogni cambio di assorbente, utilizzando detergenti a pH 4; in menopausa invece la donna può ricorrere a prodotti il cui pH del detergente intimo può superare 5.

In gravidanza è consigliabile incentivare l'attività disinfettante e antibatterica del sapone orientandosi verso prodotti con pH compreso tra 3.5 e 5.

Durante la pubertà, dai 9 ai 15 anni, è consigliabile fare ricorso a detergenti con pH pari a 4.5, quindi con tendenza acida, mentre in età pediatrica è sempre preferibile optare per detergenti a pH neutro (intorno a 7).

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